É Sambuca di Sicilia il Borgo più bello d’Italia

É Sambuca di Sicilia il Borgo più bello d’Italia

Per il terzo anno consecutivo la trasmissione Tv “Kilimangiaro”, condotta da Camila Raznovich, incorona una cittadina siciliana con il titolo di “Borgo dei Borghi”.
Dopo Gangi (Palermo) nel 2014 e  Montalbano Elicona in Provincia di Messina lo scorso anno, questa edizione ha premiato la provincia di Agrigento.

Sambuca di Sicilia dista 89 km da Agrigento e poco meno da Palermo, si trova nella Valle del Belice a 350 m sul livello del mare. Sambuca è famosa per la produzione del vino e del formaggio Vastedda del Belice.
Sambuca, fu fondata dagli Arabi intorno all’830, qualche anno dopo il loro sbarco in Sicilia, la chiamarono Zabuth (per ricordare l’omonimo emiro arabo Al-Zabut che aveva fatto erigere in quel luogo un castello) e la costruirono alle pendici del Monte Genuardo, tra il fiume Belice e il Sosio.
Tanti stili si sono intrecciati e di tante epoche Sambuca è testimone e conserva i segni. Sul monte Adranone sorge il complesso archeologico del IV secolo a.C. e l’antico casale arabo nell’area di villeggiatura. Facciate barocche e palazzi dell’Ottocento si mescolano ad una centro storico di origine araba le cui espressioni più vive sono li setti vaneddi (sette vicoli saraceni), la chiesa della Matrice e il terrazzo Belvedere, resti dell’antico castello dell’Emiro. Importanti anche il seicentesco palazzo Panitteri (nei pressi del Museo etno-antropologico), il palazzo dell’Arpa (sede del Municipio) e il palazzo Ciaccio, la chiesa del Carmine con la statua marmorea di scuola gaginiana della Madonna dell’Udienza, Patrona di Sambuca di Sicilia, e la chiesa di San Michele Arcangelo con il fercolo equestre in legno di San Giorgio che trafigge il drago. Segno di una popolazione attenta alla cultura è il teatro comunale “L’Idea” e l’Istituzione Gianbecchina.

Fuori dal centro storico, rimangono le antiche torri di Pandolfina e Cellaro e il fortino di Mazzallakkar del quale emergono le torri nei soli mesi estivi quando il livello del Lago Arancio si abbassa.
La gara ha visto sfidarsi 20 località, ognuna portabandiera di una regione italiana, già votate con il sistema di web voting sul sito kilimangiaro.rai.it al quale, novità di questa edizione, si è aggiunto il voto di una “Giuria di Esperti” composta dal critico d’arte Philippe Daverio, dall’attrice e scrittrice Anna Kanakis, e dallo Chef Hiroiko Shoda, in arte “Chef Hiro”. I Borghi in lizza erano: Valle d’Aosta, Fenis; Piemonte, Ricetto di Candelo; Liguria, Cervo Ligure; Lombardia, Lovere; Trentino Alto Adige, Egna; Veneto, Cison di Valmarino; Friuli Venezia Giulia, Cordovado; Emilia Romagna, San Leo; Toscana, Giglio Castello; Umbria, Spello; Marche, Offagna; Lazio, Subiaco; Abruzzo, Scanno; Molise, Fornelli; Campania, Castellabate; Basilicata, Viggianello; Puglia, Locorotondo; Calabria, Chianalea di Scilla; Sicilia, Sambuca di Sicilia; Sardegna, Posada. Ciascun borgo è stato presentato con un filmato secondo la graduatoria finale, dal 20esimo classificato fino al gradino più alto del podio. Un viaggio entusiasmante alla scoperta di luoghi, tradizioni, cultura, cibo e folklore. » red
28 marzo 2016


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