Arriva dalla Francia la guida mondiale delle guide
Stanchi delle guide nazionali? adesso è il momento delle guide internazionali. Dopo anni di predominio della graduatoria 50 migliori ristoranti del mondo, creata in Inghilterra. La Francia, restando fedele ad un antica rivalità, ha creato la guida delle guide.
Il meccanismo, non del tutto chiaro, mette insieme i giudizi di tutte le guide enogastronomiche, dalle più prestigiose, alle più discusse e discutibili. I giudizi vengono ponderati attraverso un algoritmo che mette insieme di tutto e di più dalla Michelin a Tripdavisor.
C’è da tenere infine in considerazione che ci sono delle guide nazionali, nel caso dell’Italia Gambero Rosso e L’Espresso e che vengono utilizzate anche i giudizi di alcune riviste.
Come tutte le graduatorie applicate ad un campo in cui il gusto personale scatenerà sicuramente una ridda di polemiche.
Considerato tutto questo un team internazionali di esperti ha redatto “La liste” dei migliori 1.000 ristoranti degni di nota.
Il risultato promesso è di essere obiettivamente deliziosi e deliziosamente obiettivi.
Al primo posto si piazza un ristorante svizzero Restaurant de l’Hôtel de Ville di Crissier. Sul secondo gradino il Per se di New York. Fuori dal podio i francesi, al terzo posto Kyo Aji di Tokyo. Il primo ristorante francese è quarto: il tre stelle Michelin Guy Savoy di Parigi.
Bisogna arrivare al sesto posto per trovare El Celler de Can Roca di Girona, primo nella classifica World’s 50 Best Restaurants. Il NOMA di Copenaghen, considerato una vera e propria Mecca da appassionati ed addetti ai lavori della gastronomia, è addirittura alla posizione numero 215.
Nessun ristorante italiano nella top ten, mentre sono ben tre i ristoranti francesi e tre i giapponesi.
Per trovare il primo ristorante italiano bisogno arrivare alla diciottesima posizione dove si trova lo chef tre stelle michelin Massimo Bottura, secondo nella classifica World’s 50 Best Restaurants.
Per trovare un altro italiano bisogna scendere alla posizione 22 dove si piazza Le Calandre dei fratelli Alajmo.
In totale sono soltanto 50 i ristoranti italiani presenti nella lista ma ben 11 sono presenti nella classifica dei primi 100, chiusa da Gianfranco Vissani. » red
20 dicembre 2015
LA LISTE – TOP 25
1. Restaurant de l’Hôtel de Ville, Crissier, Svizzera
2. Per Se, New York
3. Kyo Aji, Tokyo, Giappone
4. Guy Savoy, Parigi
5. Schauenstein, Fürstenau, Svizzera
6. El Celler de Can Roca, Girona, Spagna
7. Kyubey, Tokyo, Giappone
8. La Maison Troisgros, Roanne, Francia
9. Auberge du Vieux Puits, Fontjoncouse, Francia
10. Joël Robuchon, Yebisu Garden Place, Giappone
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