Martedì lo chef Pino Cuttaia del ristorante La Madia di Licata sarà a Catania per presentare il suo libro “Per le scale di Sicilia”. Appuntamento alle ore 18,00 presso lo spazio di iniziative sociali, culturali e politiche di via Umberto 255 a Catania. Insieme allo chef due stelle Michelin a discutere di ricette, tradizioni e passioni di una Sicilia da mangiare saranno L’on. Giuseppe Berretta e l’on. Andrea Vecchio l’imprenditore di Santa Venerina – ora deputato nazionale – che nel suo “Ricette di legalità” intreccia la vicenda delle estorsioni subite alla sua grande passione per la cucina. A coordinare la conversazione sarà la giornalista Daniela Raciti.
“C’è un ingrediente che non manca mai nei miei piatti e che consente di riconoscerli. Il mio ingrediente segreto è la memoria. Ognuno dei miei piatti contiene almeno un pizzico di memoria e con la sua semplicità, prova a raccontare una storia”. Comincia così il primo libro di Pino Cuttaia, edito da Giunti.
Il libro dello chef siciliano Pino Cuttaia inaugura la direzione scientifica dell’enogastronomia Giunti da parte di Marco Bolasco, che ne firma la prefazione.
Per le scale di Sicilia è la narrazione in forma verbale e fotografica dell’esperienza umana e professionale del cuoco che da Licata è riuscito ad attirare l’attenzione della critica gastronomica più qualificata, raggiungendo le due Stelle Michelin con il suo ristorante La Madia.
Nel cuore del profondo Sud, sulla costa che guarda il Canale di Sicilia, fra il barocco ragusano e i templi di Agrigento, Pino Cuttaia propone una cucina di altissimo valore, che attinge alle radici antiche di questi luoghi. Nascono, le sue creazioni, dalla memoria di una Sicilia in bianco e nero nutrita dei ricordi d’infanzia, di una cultura popolare che intreccia istintivamente terra e mare, il mondo dei pescatori e quello dei contadini: profumi, sapori, gesti perduti nel tempo ma che è facile ritrovare dietro ognuno dei suoi piatti.
Piatti indissolubilmente legati alla tradizione, resi unici dall’ingrediente segreto della memoria unito a una forte impronta creativa e a una capacità tecnica sorprendente.
Il libro che Giunti gli dedica è in piena sintonia con questa sensibilità, un volume particolare che rinnova la formula della monografia d’alta cucina.
Alla presentazione delle ricette si affiancano emozionanti racconti: ed una narrazione fatta di fotografie di paesaggi, luoghi, persone, mestieri che svelano la poliedrica personalità dello chef.
Il risultato: il ritratto di un vero protagonista della scena gastronomica internazionale ed una Sicilia piena di vita, fatta di gesti e di storie.
“Ricette di Legalità”, edito da Novantacento, è il racconto in prima persona di Andrea Vecchio, della sua ribellione contro il sopruso delle estorsioni che si intreccia con le pietanze della tradizione culinaria siciliana. Un originale ricettario che ripercorre le intimidazioni e gli attentati subiti dal costruttore di Santa Venerina, intrecciando quelle vicende alla sua passione per la cucina. A ogni ricetta, che attinge alla tradizione della cucina popolare siciliana, corrisponde la memoria di un’intimidazione, di una telefonata anonima, di un attentato incendiario subito. » red
6 marzo 2015
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